sono innamorata di un uomo che si chiama come mio padre, che fa l'ingegnere e che mi scopa come se niente potesse scalfire quell'istante. è normale?
Heaven is a feeling I get in your arms.
affrontare. scavalcare. superare. desideravo quest'aria fredda da tempo. il vento che ti entra dentro, che ti punge i polmoni, ti scatena un brivido, apre la mente. "sometimes in life you feel the fight is over". eccola, quella sensazone. era da un po' che la cercavo. benessere. benestare. benevolenza.
come si chiama quella cosa che ti prende il cuore quando senti di aver smesso con le divergenze? è tutto più semplice. come chiaccherare, senza per forza sbattersi contro il muro di gomma delle discussioni, come sognare qualcosa che può avverarsi sul serio, che non rimarrà un desiderio chiuso in quel cassetto dimenticato. è come se tutto si fosse affievolito, e poi amplificato dieci, trenta, settanta, mille volte. vedo le cose da una prospettiva diversa. e poi... domani. la convivenza. le tue mani, gli occhi e tutto il resto. scendere nel particolare della tua vita, per scavare dentro quello che dici, quello che fai, quello che sei. ed io? non so come mi vedi. per te non sono un libro aperto, ma mi conosci. sono l'opposto di quello che sei, di quello che pensi. eppure l'incastro.. l'incastro è perfetto. come se fosse un puzzle a cui manca un pezzo per essere completato. ed il mio pezzo sei tu. con quelle forme irregolari, quegli spigoli smussati, la figura all'interno che non straborda. niente di sbagliato, solo quello che di più perfetto ci possa essere, per me.
"And my own two hands will comfort you tonight, tonight".
l'unico motivo per il quale non me ne andrei da questo posto è quel gelato.
per il resto.. portatemi via. ho assistito all'ennesima baggianata. avrei voluto buttarmi dalla finestra, tanto era desolante assistere a quella scena.
le persone.. la macchina più perfetta e più delicata.
cosa c'è di buono? che qui comincia a sentirsi profumo d'autunno.
ed intanto io ti rivelo i miei sogni, gioco con i tuoi capelli e ti guardo mentre ti vesti.
il modo in cui ti allacci i bottoni dei jeans mi fa impazzire.
domenica, 30 agosto 2009 @ 10:07
è come aprire gli occhi.commenti
si può smettere di cadere.
di non dormire.
di non sapere.
di non ridere.
di mangiarsi le mani.
si possono smettere le paranoie.
le ripicche.
le vendette.
i discorsi infiniti.
le litigate.
le discussioni che non portano a niente.
si possono smettere tante cose.
ora lo so.
LO SO.